NOVITÀ LIBRI: "STORIE SPEZZATE L'Italia al tempo del Coronavirus"

Il nuovo libro di Giuseppe Liani, Bruno Tellia, Mauro Tonino: una analisi degli effetti del Coronavirus ad ogni livello ed ambito. 
L'opera si sviluppa in tre sezioni: l'analisi storica; l'analisi di documenti, provvedimenti e importanti interviste per comprendere le conseguenze economiche del lockdown; una analisi antropologica delle conseguenze sociali del distanziamento. Un re-incontro dei tre autori per la Collana La Maschera della Realtà dopo Il Sistema Periferico – L’Unione europea tra sprechi, imposizioni e omologazione (2019) e, di prossima pubblicazione, Anatomia di una Sardina – La narrazione politica tra piazze virtuali e reali (2020).

Come le pestilenze e le epidemie hanno condizionato la storia dell’uomo. Un’analisi storica dai tempi di Tucididide, passando per Galeno, la peste nera del ‘300, fino ad arrivare ai Promessi Sposi.

COVID-19, la peste del terzo millennio, poteva essere prevista, contenuta, quali errori sono stati fatti, come hanno agito l’Italia, i singoli Stati e le Istituzioni europee, la politica è stata all’altezza del momento storico, quali scenari economici si prospettano dopo l’emergenza sanitaria? 

Domande che trovano risposta in una dettagliata e documentata ricerca, attraverso l’esame dei provvedimenti adottati e i loro effetti, associata a interviste a medici ed esponenti del mondo economico.

Questo virus ha inciso anche nelle relazioni sociali, condizionato i comportamenti, creato attraverso il “distanziamento sociale” nuove modalità nei rapporti interpersonali, nel lavoro, nella comunicazione. Un contesto nuovo, sul quale è stata effettuata un’attenta analisi antropologica dei comportamenti individuali e collettivi riscontrati, sugli effetti della compressione delle libertà individuali, sulle azioni e le mancate risposte delle maggiori istituzioni.

Gli Autori.
Giuseppe Liani, giornalista, ha tenuto una serie di seminari sulla nascita dello Stato moderno per la cattedra di Filosofia del diritto dell’Università di Trieste. Ha pubblicato Il colpo di Stato. Media e diritto internazionale (2012), Verba manent, l’«enciclica quotidiana delle parole di Papa Francesco» (2013), L’inconfessabile virtù. Machiavelli, Shakespeare, Mazzarino e la violenzanella lotta politica (2015), Giulio Cesare: L’ultimo trionfo (2019).

Bruno Tellia, docente discipline sociologiche nelle università di Trieste, Trento e Udine. È autore di Come si perde la sfida islamica (2010), Religione ed istituzioni religiose nel percorso di inserimento degli immigrati (2010), e con B. Löffler, Deutschland im Werte Dilemma. Kann der Islam wirklich zu Europa gehoren? (2013), e Il Friuli Venezia Giulia e le sfide dell’immigrazione(2018).

Mauro Tonino, scrittore, è stato sindacalista di livello regionale e nazionale, ha curato per un’emittente tv del Nordest un ciclo di approfondimenti storici sulle vicende del Confine Orientale (1943-45). Ha pubblicato un thriller Legami di Sangue (2010), una raccolta di racconti su satira e  rapporto con il potere Il Presidente va sulla Luna (2011), un romanzo storico sull’esodo istriano e le foibe Rossa Terra (2013).

 

FESTA DELLA MAMMA: "Profumo di Mamma" un delicato libro per bambini e non solo...

AUGURI A TUTTE LE MAMME! Che si sia noi mamme di bimbi o figli adulti, o che siano le nostre mamme a ricevere il nostro messaggio, la Festa della Mamma è una delle più belle ricorrenze. E profondo è il desiderio di un abbraccio materno - soprattutto oggi, in questo contesto, in un indelebile 2020 - poter chiudere gli occhi e respirare profondamente, riconnettersi con quell'amore assoluto... E chi non ricorda, chi non ha mai provato il #profumo della#mamma? Ma cosa "sa di mamma"? Un delicato #libro per #bambini, e per gli adulti che vogliono ripensare agli aromi della propria infanzia, PROFUMO DI MAMMA, di Sonia Bonutto con le illustrazioni di Michela Occhi è il più dolce #regalo.

Ringraziamo Gigliola Biason per la lettura animata (https://youtu.be/5iVgfxeDrBQ) che ci racconta dalle pagine del libro come la piccola 
Giulia cerca un profumo da regalare alla sua mamma, ma nessuno le piace, nessuno gliela ricorda e decide così di crearlo da sola, con ingredienti davvero curiosi. Un libro che racconta il bene di Giulia per la sua mamma. Un bene fatto di odori quotidiani, di vita assieme, di abbracci. 

 L'Orto della Cultura 10 maggio 2020

RACCONTI PER BAMBINI: "incontriamo" MONICA BASSO VALENTINA autrice di LA CORSA DEI POLLI

Che ne dite di fare due chiacchiere con la "mamma" di Caterina la Gallina?
La simpatica protagonista di "La corsa dei polli", nata dalla fantasia e dal disegno di Monica Basso-Valentina nell'estate del 2019, è una gallina allegra e spensierata che vive a Gallopoli e che sogna di vincere la gara della città – la corsa dei polli, appunto – per conquistare il primo premio.
L'autrice, si è ispirata ad una reale corsa che si svolge nel suo adorabile paese della pedemontana pordenonese, Giais di Aviano. 
Incontriamo virtualmente Monica nel suo giardino, bevendo un caffè, accompagnate dal tepore primaverile e incantate dalle fronde degli alberi mosse da una fresca brezza. Ce ne parla anche nel suo video, clicca QUI!

La corsa dei polli è un libro per bambini. Come è nata l'idea di dedicarsi al pubblico dei più piccoli?
Scrivere storie e disegnare sono sempre state le mie passioni fin da piccola, anche se poi durante gli anni ho intrapreso altre strade, rimanendo questi solo un sogno nel cassetto. Poi, però, alcuni anni fa ho iniziato a scrivere e illustrare storie per bambini, le storie che un giorno avrei voluto leggere ai miei figli. Ora che sono la mamma... non solo di Caterina, ma anche di un bambino vero, ho davvero realizzato il mio sogno.

Le tue storie hanno sempre una morale. Cosa vuole insegnare «La corsa dei polli»?
L'intento è quello di divertire i bambini e far passare loro qualche momento di spensieratezza. Se poi riesco a trasmettere anche l'importanza dell'amicizia e dell'aiutare il prossimo, allora so di aver fatto un buon lavoro. Oggi sembra che l'importante sia solo arrivare primi in tutto, ma spesso così facendo ci lasciamo alle spalle i veri valori. In un momento come questo, forse potremo riscoprire l'importanza di aiutare gli altri e dello stare insieme.

Da dove nasce l'idea di «La corsa dei polli» e il personaggio di Caterina?
Caterina rappresenta la tipica ragazzina di oggi, nella quale tutte possono riconoscersi: appassionata di tecnologia, indossa le converse, si fa i selfie. Perché una gallina? Perché è un animale che tutti conosciamo e che viene spesso sottovalutato, ma che in realtà nasconde un'intelligenza inaspettata.
La Corsa dei polli, invece, è una vera manifestazione podistica che si svolge annualmente a giugno a Giais di Aviano, “La corsa dei colli”. Infatti i paesaggi nella storia sono reali scorci del paese: la campagna, le montagne, il sacello paleocristiano, il bar del paese. 

Seguiamo la dolce gallinella Caterina alla pagina Facebook Le avventure di Caterina la gallina!
Monica intanto sta già lavorando ad una nuova avventura, nella quale ci saranno nuovi personaggi e vecchie conoscenze!  

In memoria di Hassan R. Dalafi, ideatore della nostra Casa editrice L'Orto della Cultura

Riceviamo la triste notizia della morte del Prof. Hassan R. Dalafi. 
In sua memoria desideriamo condividere il ricordo delle origini della nostra Casa Editrice “L’Orto della Cultura”.

Ringraziamo per la rappresentazione l'autrice per l'infanzia @Gigliola Biason con la sua dolce filastrocca dedicata proprio a questa nostra storia: https://youtu.be/HFaiZTDypao               

Nato a Teheran nel 1942, laureato in fisica e specializzato in fisica nucleare all'università di Teheran, Rettore dell'Università di Scienza e Tecnologia di Teheran, collaboratore del Centro di Fisica teorica di Trieste, Consigliere speciale del Premio Nobel per la fisica Abdus Salam, membro dell’UNESCO, collaboratore di Antonino Zichichi al Laboratorio Mondiale di Trieste e Losanna, coordinatore del Centro Internazionale di Tecnologia e Innovazione a Roma e Cosenza, divulgatore della filosofia persiana, sua cultura di origine, il Professor Dalafi, fondò nel 2005 insieme alla nostra responsabile Maura Pontoni, la Casa editrice "L'Orto della Cultura" con lo scopo della diffusione delle sue ed altre opere.

Dopo anni di intenso lavoro editoriale, mosso dal suo spirito filantropico, decise di donare la sua attività, compreso il catalogo, a Rocco Rescigno, figlio di Maura e titolare del nuovo percorso della omonima editrice dal 2011, in modo da sostenere, allora, la crescita artistica del musicista diplomato al Conservatorio di Udine ed attuò una grossa opera di beneficenza nei confronti di Ospedali e Case di Riposo utilizzando una parte degli utili ricavati dalla vendita dei volumi facenti parte del vecchio catalogo.

Quale scrittore lo si ricorda per i due suoi libri "Pensieri di un filosofo persiano" e "Un Tulipano Solitario. Nel Giardino Della Vita" con cui sono trasmessi i saperi della filosofia persiana per un viaggio interiore all'insegna della scoperta della pace e dell'armonia.

Riposa in pace

 

LIBRI E SCRITTORI: "insieme" a LORETTA FUSCO poetessa e narratrice "...tutti sapranno, tutti usciranno E insieme c’involeremo verso la luce..."

Parlare e soprattutto ascoltare Loretta Fusco crea una sensazione di dolcezza, riusciamo a captare di lei la capacità di osservare il mondo raccogliendone e traducendo in poesia e narrazione ogni sfaccettatura, ogni dualità, ogni dramma e gioia, attenta agli eventi, ai temi sociali, ai disagi.
Scopriamola insieme, nelle sue parole, nella sua bellissima poesia, "Il volo della libellula", che dedica a questo preciso momento storico, così difficile a livello individuale e per il genere umano a causa del #coronavirus che ci attanaglia... scopriamo la sua dolcezza nel video che pubblichiamo sul nostro canale 
YouTube.

"Mai avrei pensato da bambina e neppure da adolescente che un giorno la scrittura sarebbe diventata aria che respiro

Per anni ho vissuto con il complesso dell’invisibilità e forse è stata proprio la paura di non essere amata a sviluppare in me il bisogno di comunicare ampliando la capacità di ascolto. Era un modo per superare la barriera del non riconoscimento e, quell’immedesimazione nelle vite degli altri, mi riusciva bene.

Ma quando ho scoperto di amare la scrittura e che avevo delle attitudini in tal senso?

Dire che è stato per caso sarebbe svilire il mio grande amore per la poesia e la letteratura ma è in parte vero perché è stato un impulso improvviso e ricordo persino la circostanza in cui avvenne. 
Era un giorno di novembre e io, davanti alla finestra, osservavo il calare della notte, mentre un vento improvviso scuoteva le rare foglie di alberi ormai scheletrici. Quella visione colpì la mia immaginazione e fluirono i primi versi in perfetta sintonia con lo stato d’animo, in quel momento triste e malinconico. Quei versi costituirono il mio primo approccio con la poesia che divenne un’urgenza, atto liberatorio per esprimere emozioni e immagini interiorizzate di una realtà spesso disturbante.

Allora lavoravo ancora, facevo l’insegnante, e posso dire che nella vita non avrei saputo fare altro, e meglio, ma smessi i panni del lavoro piacevolmente obbligato, ebbi modo di percepirmi diversa, scoprii un’altra dimensione di me, quella accantonata, latente che venne alla luce sorprendendo prima di tutto me stessa.

Da allora è stato tutto un viaggiare, dentro e fuori, senza mete, itinerari, con un unico obiettivo: vivere il mio tempo attraverso la parola.

Mi sono chiesta spesso: “Ma io, sono più poetessa o narratrice?” avendo esordito con tre pubblicazioni di poesie prima di arrivare al romanzo.
Nel mio cimento di narratrice, non ho mai abbandonato i pilastri portanti della mia produzione poetica in cui la #donna emerge in tutte le sue sfaccettature.

Il mio romanzo Teresa e Blanca è scritto al femminile, non solo perché incarna nei personaggi i valori pregnanti associati allo spirito femminile – la sfera dei sentimenti e delle emozioni, l’empatia e la tenerezza della relazione con l’altro – ma anche perché rivendica il valore della donna e  del suo  diritto al rispetto e alla parità etica e giuridica.

Ed è proprio su Teresa e Blanca che vorrei porre l’attenzione, anche perché il romanzo ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria “Premio Kafka 2018 a Udine.

Ma perché leggere Teresa e Blanca?
Sono molte le ragioni, a partire dal  tema della #violenza alle donne, tanto dibattuto e purtroppo sempre attuale,  al fatto che il romanzo è ambientato sul territorio, in Carnia, la montagna con i suoi silenzi e l’infinita bellezza delle sue vallate. 
Teresa e Blanca è una storia di donne e parla del coraggio delle donne. Entrambe accomunate dalla sofferenza ma anche dalla volontà di non farsi sopraffare dagli eventi, pur vivendo in due punti estremi del mondo, a latitudini distanti, finiranno per incontrarsi e sorreggersi a vicenda.
La sorte aveva stabilito per Teresa, in gioventù, l’attiva partecipazione alla #Resistenza sulle montagne della #Carnia insieme agli uomini, con la determinazione di un uomo, indifferente ai #pregiudizi che l’avrebbero voluta, in quanto donna, rassegnata a subire, succube e inerme, la feroce asprezza della guerra. Una donna ribelle alle convenzioni, tenace nel difendere il suo valore di persona a dispetto del suo genere, eppure delicata nei sentimenti e aperta all’amore.

[…] In paese,  come ti avevo detto,  mi consideravano un po’ strana e non soltanto perché avevo saputo rompere con gli angusti confini riservati alle donne. Avevo una forza “muscolosa” non solo nelle braccia. Le donne mi guardavano con sospetto perché ero diversa da loro e non indugiavo in chiacchiere amorose o nei soliti discorsi riguardanti la spicciola quotidianità... Io mi sentivo attraversata da mille scosse elettriche e non concepivo l’immobilità dovuta al ruolo secondario attribuito alla donna. Andavo, tornavo, lavoravo sempre pervasa da un sentimento di libertà e consapevolezza della mia unicità…

A chi mi chiede se ho un pubblico ideale, la mia risposta è no, in quanto non ho interlocutori privilegiati. Parlo a tutti e c’è sempre qualcuno che può riconoscersi in quel che scrivo e condividere i miei pensieri magari recuperando un’emozione.
Cerco comunque di stabilire con il lettore un’interazione autentica, e vivendo la vita a pori aperti, non posso non essere influenzata da quanto succede intorno a me. Il  mio sguardo sul  mondo non è distratto, quanto avviene non mi lascia indifferente, mi sento coinvolta fino all’ultima cellula, soprattutto oggi in cui tutto sembra crollare. Ma mai come oggi sento di avere una responsabilità nello spargere le mie idee e cerco di usare la parola con consapevolezza e positività come in questa  poesia intrisa di speranza.

Il volo della libellula

Quando tutto sarà finito

andrò per i prati

e librerò come una libellula

vestita di fior di pesco

e rametti di biancospino

intrecciati sul capo.

Ascolterò le rane

gracidare la loro gioia

e il tamburellare impazzito

del picchio

sulla corteccia del tronco,

non sarà per amore.

Lambirò l’erba virginale

per sentire gli effluvi

di latte di madre

e succhi di corolle.

Picchietterò sulle case chiuse

illuminandole con le mie ali cangianti

E tutti sapranno, tutti usciranno

E insieme c’involeremo verso la luce.

lf (marzo 2020- ai tempi del #coronavirus)

  

Contatti e informazioni

L'Orto della Cultura
Via Rovaredo, 3/5
33037 Pasian di Prato - Udine
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Tel. 3284929750

 

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