RACCONTI PER BAMBINI: "incontriamo" MONICA BASSO VALENTINA autrice di LA CORSA DEI POLLI

Che ne dite di fare due chiacchiere con la "mamma" di Caterina la Gallina?
La simpatica protagonista di "La corsa dei polli", nata dalla fantasia e dal disegno di Monica Basso-Valentina nell'estate del 2019, è una gallina allegra e spensierata che vive a Gallopoli e che sogna di vincere la gara della città – la corsa dei polli, appunto – per conquistare il primo premio.
L'autrice, si è ispirata ad una reale corsa che si svolge nel suo adorabile paese della pedemontana pordenonese, Giais di Aviano. 
Incontriamo virtualmente Monica nel suo giardino, bevendo un caffè, accompagnate dal tepore primaverile e incantate dalle fronde degli alberi mosse da una fresca brezza. Ce ne parla anche nel suo video, clicca QUI!

La corsa dei polli è un libro per bambini. Come è nata l'idea di dedicarsi al pubblico dei più piccoli?
Scrivere storie e disegnare sono sempre state le mie passioni fin da piccola, anche se poi durante gli anni ho intrapreso altre strade, rimanendo questi solo un sogno nel cassetto. Poi, però, alcuni anni fa ho iniziato a scrivere e illustrare storie per bambini, le storie che un giorno avrei voluto leggere ai miei figli. Ora che sono la mamma... non solo di Caterina, ma anche di un bambino vero, ho davvero realizzato il mio sogno.

Le tue storie hanno sempre una morale. Cosa vuole insegnare «La corsa dei polli»?
L'intento è quello di divertire i bambini e far passare loro qualche momento di spensieratezza. Se poi riesco a trasmettere anche l'importanza dell'amicizia e dell'aiutare il prossimo, allora so di aver fatto un buon lavoro. Oggi sembra che l'importante sia solo arrivare primi in tutto, ma spesso così facendo ci lasciamo alle spalle i veri valori. In un momento come questo, forse potremo riscoprire l'importanza di aiutare gli altri e dello stare insieme.

Da dove nasce l'idea di «La corsa dei polli» e il personaggio di Caterina?
Caterina rappresenta la tipica ragazzina di oggi, nella quale tutte possono riconoscersi: appassionata di tecnologia, indossa le converse, si fa i selfie. Perché una gallina? Perché è un animale che tutti conosciamo e che viene spesso sottovalutato, ma che in realtà nasconde un'intelligenza inaspettata.
La Corsa dei polli, invece, è una vera manifestazione podistica che si svolge annualmente a giugno a Giais di Aviano, “La corsa dei colli”. Infatti i paesaggi nella storia sono reali scorci del paese: la campagna, le montagne, il sacello paleocristiano, il bar del paese. 

Seguiamo la dolce gallinella Caterina alla pagina Facebook Le avventure di Caterina la gallina!
Monica intanto sta già lavorando ad una nuova avventura, nella quale ci saranno nuovi personaggi e vecchie conoscenze!  

LIBRI E SCRITTORI: "insieme" a LORETTA FUSCO poetessa e narratrice "...tutti sapranno, tutti usciranno E insieme c’involeremo verso la luce..."

Parlare e soprattutto ascoltare Loretta Fusco crea una sensazione di dolcezza, riusciamo a captare di lei la capacità di osservare il mondo raccogliendone e traducendo in poesia e narrazione ogni sfaccettatura, ogni dualità, ogni dramma e gioia, attenta agli eventi, ai temi sociali, ai disagi.
Scopriamola insieme, nelle sue parole, nella sua bellissima poesia, "Il volo della libellula", che dedica a questo preciso momento storico, così difficile a livello individuale e per il genere umano a causa del #coronavirus che ci attanaglia... scopriamo la sua dolcezza nel video che pubblichiamo sul nostro canale 
YouTube.

"Mai avrei pensato da bambina e neppure da adolescente che un giorno la scrittura sarebbe diventata aria che respiro

Per anni ho vissuto con il complesso dell’invisibilità e forse è stata proprio la paura di non essere amata a sviluppare in me il bisogno di comunicare ampliando la capacità di ascolto. Era un modo per superare la barriera del non riconoscimento e, quell’immedesimazione nelle vite degli altri, mi riusciva bene.

Ma quando ho scoperto di amare la scrittura e che avevo delle attitudini in tal senso?

Dire che è stato per caso sarebbe svilire il mio grande amore per la poesia e la letteratura ma è in parte vero perché è stato un impulso improvviso e ricordo persino la circostanza in cui avvenne. 
Era un giorno di novembre e io, davanti alla finestra, osservavo il calare della notte, mentre un vento improvviso scuoteva le rare foglie di alberi ormai scheletrici. Quella visione colpì la mia immaginazione e fluirono i primi versi in perfetta sintonia con lo stato d’animo, in quel momento triste e malinconico. Quei versi costituirono il mio primo approccio con la poesia che divenne un’urgenza, atto liberatorio per esprimere emozioni e immagini interiorizzate di una realtà spesso disturbante.

Allora lavoravo ancora, facevo l’insegnante, e posso dire che nella vita non avrei saputo fare altro, e meglio, ma smessi i panni del lavoro piacevolmente obbligato, ebbi modo di percepirmi diversa, scoprii un’altra dimensione di me, quella accantonata, latente che venne alla luce sorprendendo prima di tutto me stessa.

Da allora è stato tutto un viaggiare, dentro e fuori, senza mete, itinerari, con un unico obiettivo: vivere il mio tempo attraverso la parola.

Mi sono chiesta spesso: “Ma io, sono più poetessa o narratrice?” avendo esordito con tre pubblicazioni di poesie prima di arrivare al romanzo.
Nel mio cimento di narratrice, non ho mai abbandonato i pilastri portanti della mia produzione poetica in cui la #donna emerge in tutte le sue sfaccettature.

Il mio romanzo Teresa e Blanca è scritto al femminile, non solo perché incarna nei personaggi i valori pregnanti associati allo spirito femminile – la sfera dei sentimenti e delle emozioni, l’empatia e la tenerezza della relazione con l’altro – ma anche perché rivendica il valore della donna e  del suo  diritto al rispetto e alla parità etica e giuridica.

Ed è proprio su Teresa e Blanca che vorrei porre l’attenzione, anche perché il romanzo ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria “Premio Kafka 2018 a Udine.

Ma perché leggere Teresa e Blanca?
Sono molte le ragioni, a partire dal  tema della #violenza alle donne, tanto dibattuto e purtroppo sempre attuale,  al fatto che il romanzo è ambientato sul territorio, in Carnia, la montagna con i suoi silenzi e l’infinita bellezza delle sue vallate. 
Teresa e Blanca è una storia di donne e parla del coraggio delle donne. Entrambe accomunate dalla sofferenza ma anche dalla volontà di non farsi sopraffare dagli eventi, pur vivendo in due punti estremi del mondo, a latitudini distanti, finiranno per incontrarsi e sorreggersi a vicenda.
La sorte aveva stabilito per Teresa, in gioventù, l’attiva partecipazione alla #Resistenza sulle montagne della #Carnia insieme agli uomini, con la determinazione di un uomo, indifferente ai #pregiudizi che l’avrebbero voluta, in quanto donna, rassegnata a subire, succube e inerme, la feroce asprezza della guerra. Una donna ribelle alle convenzioni, tenace nel difendere il suo valore di persona a dispetto del suo genere, eppure delicata nei sentimenti e aperta all’amore.

[…] In paese,  come ti avevo detto,  mi consideravano un po’ strana e non soltanto perché avevo saputo rompere con gli angusti confini riservati alle donne. Avevo una forza “muscolosa” non solo nelle braccia. Le donne mi guardavano con sospetto perché ero diversa da loro e non indugiavo in chiacchiere amorose o nei soliti discorsi riguardanti la spicciola quotidianità... Io mi sentivo attraversata da mille scosse elettriche e non concepivo l’immobilità dovuta al ruolo secondario attribuito alla donna. Andavo, tornavo, lavoravo sempre pervasa da un sentimento di libertà e consapevolezza della mia unicità…

A chi mi chiede se ho un pubblico ideale, la mia risposta è no, in quanto non ho interlocutori privilegiati. Parlo a tutti e c’è sempre qualcuno che può riconoscersi in quel che scrivo e condividere i miei pensieri magari recuperando un’emozione.
Cerco comunque di stabilire con il lettore un’interazione autentica, e vivendo la vita a pori aperti, non posso non essere influenzata da quanto succede intorno a me. Il  mio sguardo sul  mondo non è distratto, quanto avviene non mi lascia indifferente, mi sento coinvolta fino all’ultima cellula, soprattutto oggi in cui tutto sembra crollare. Ma mai come oggi sento di avere una responsabilità nello spargere le mie idee e cerco di usare la parola con consapevolezza e positività come in questa  poesia intrisa di speranza.

Il volo della libellula

Quando tutto sarà finito

andrò per i prati

e librerò come una libellula

vestita di fior di pesco

e rametti di biancospino

intrecciati sul capo.

Ascolterò le rane

gracidare la loro gioia

e il tamburellare impazzito

del picchio

sulla corteccia del tronco,

non sarà per amore.

Lambirò l’erba virginale

per sentire gli effluvi

di latte di madre

e succhi di corolle.

Picchietterò sulle case chiuse

illuminandole con le mie ali cangianti

E tutti sapranno, tutti usciranno

E insieme c’involeremo verso la luce.

lf (marzo 2020- ai tempi del #coronavirus)

  

RACCONTI PER BAMBINI: "incontriamo" GIGLIOLA BIASON autrice di L'ALA DI DESY

"Datemi una penna ed un foglio bianco..."

Desideriamo conoscere Gigliola Biason, in arte "Tata Favola", autrice di #racconti per #bambini e voce per diverse storie animate, spesso diventate simpatici laboratori con i bimbi delle scuole primarie di primo grado. 

"Quasi per caso" - dice spesso Gigliola - ispirata dai bambini, scopre una particolare inclinazione per la scrittura di #favole per l’infanzia; poi un incontro "per caso" con la nostra responsabile editoriale Maura Pontoni, ha dato il LA all'armonica produzione letteraria di Gigliola dedicata ai bambini.

"I semi del futuro sono dentro un libro" ripetiamo noi sempre per sottolineare come la Cultura sia un seme da coltivare, giorno per giorno, con l'acqua del nostro annaffiatoio... e Gigliola si sentiva un seme che, trovando la sua "terra", ha potuto crescere come autrice.

Gigliola ci racconta di se stessa nel suo video (clicca qui per vederlo sul nostro canale YouTube), con la delicatezza che le è propria e caratterizza le sue storie.

La scrittrice dona sempre nei suoi libri un “messaggio in favola” per dare ai bambini la possibilità di riconoscersi nelle loro più libere emozioni.
Tre sono i racconti nati dalla penna di Gigliola, grazie alle deliziose #illustrazioni di Laura Mascarin, conosciamoli e leggiamoli ai nostri bambini, saranno felici!

3) L'ALA DI DESY - “Cosa succede se ti tagliano le ali? Non voli più?”  Desy, vive libera e felice con le sue amiche galline e il Gallo Vittorino in un tranquillo pollaio nel sud della Francia. Ama volare, parlare alla luna e farsi accarezzare le piume dal Vento Ernesto. L'armonia nel pollaio si interrompe all'improvviso con l'arrivo di un nuovo gallo: Burrasca, un tipo molto prepotente e autoritario che detta subito le sue regole. Nel pollaio viene a regnare la paura e la tristezza e a Desy viene proibito di volare... Desiderio e coraggio sono gli elementi che riescono ad avere la meglio e a rendere possibile ciò che sembra non sia possibile. Questa favola invita a riflettere sulla realtà della vita dove spesso la forma prende il sopravvento sulla sostanza a discapito della bellezza, dell'atto creativo, della libertà...

2) IL VULCANO COL CAPPELLO - Bianca e Nuvolasogno stavano beatamente riposando nel parco di Fantalusia quando si avvicinò un bambino e chiese: «Dalla tasca di Bianca può nascere una storia sui vulcani? La desidero proprio tanto!» «Come ti chiami?» chiese Bianca «Jacopo» rispose il bambino. E la storia incominciò così… Jacopo e Vesuvio partono per una fantastica gita nell’isola di Vulcanolandia. La felicità si interrompe all’improvviso quando compare un vulcano stregone che vuole conquistare e dominare l’isola. Per sconfiggerlo serviranno coraggio e astuzia. Ce la faranno i nostri amici?

1) LA TASCA DI BIANCA - "Sulla cima di una maestosa montagna, c’era un paese chiamato Fantalusìa. In una casetta, immersa tra le nuvole, viveva Bianca. Bianca era una bella bambina con i capelli scuri e lisci, portava un simpatico paio di occhiali rotondi appoggiati sulla punta del naso, il suo sguardo era dolce e gentile."
Con l'amica Nuvolasogno, viene travolta dal vento Ammazzaparola. Un mostro di vento che vuole mangiarsi il libro che Bianca custodisce nella tasca del suo vestito. C'è una lotta e il terribile vento sembra riuscire nella sua impresa quando... Quando si ama così tanto una storia, nessun mostro ce la può portare via. La storia troverà sempre il modo di tornare da noi.

"Una favola è tutto quello che possiamo diventare" 

RACCONTI PER BAMBINI

 

LIBRI E SCRITTORI: "incontriamo" PIERINA GALLINA, tra poesie e fiabe: la gioia di vivere

Pierina Gallina, una donna, una nonna, una scrittrice: l'essenza di colei che esprime in ogni modo, in ogni suo sorriso e sguardo, la gioia di vivere e i dettagli del mondo. Autrice del trittico del "come" con i libri di poesie e racconti: Come Angeli in vacanza, Come Petali di Luna, Come Aerei di Carta. La sua presentazione e la sua poesia in questo VIDEO
Aprile 2020 - L'Orto della Cultura


"Ho un nome e un cognome che restano impressi. Sono una donna che scrive ciò che sente, vede, pensa, perché non può farne a meno.  7 volte nonna, 3 volte madre, 1 volta moglie e da quasi 50 anni. Ho pubblicato 5 libri. Al tempo del #CoronaVirus ho scritto una “fiaba della buonanotte” al giorno e ho scoperto che le fiabe non hanno anagrafe ma sono il lasciapassare della fantasia per entrare nella Vita. A insegnare e a imparare. Una magia di parole che sa ancora incantare. Di qualunque epoca storica sia. 

Tre di poesie e due fiabe dedicate ai bambini. Ho provato la gioia di vincere concorsi letterari nazionali e internazionali, tra cui il Premio Andersen, nel 2005.  Ho una vita da maestra collezionata in 42 anni alla  Scuola dell’Infanzia e da giornalista-pubblicista. Sono una imbranata cacciatrice di emozioni, che viaggia per poter scrivere il mondo. Appassionata di bambini e saggi.

Se fossi pittrice mi disegnerei come un fiore con grandi corolle su cui scrivere libri, articoli sulle cose che accadono o faccio accadere, viaggi, il mio punto di vista sulle cose della vita.

Se fossi un animale sarei una gazzella che tocca, salta e va, incapace di fare con calma una strada dritta alla volta.

Amo le persone felici, i poeti che giocano con le parole, i genitori e nonni che cercano risposte, i viaggiatori che sognano ispirazione,  chi condivide le mie passioni, come lo studio della musica, degli angeli, dell’aldilà, passando per il reiki, pranic healing e sensitività. Tutto a livello base. Come il mio inglese, notoriamente striminzito. Niente “degno di nota” dunque… eppure tasselli preziosi del puzzle chiamato Vita. La mia, mai sola, per fortuna.

Dimenticavo. Sono nata nel 1952 e la strada che ho percorso mi ha fatto vedere panorami e volti a loro modo straordinari. La mia famiglia, la scuola, le parole, i viaggi. Mi hanno insegnato i valori della solidarietà, amicizia, dedizione. Ma molto ho ancora da imparare.


LIBRI E SCRITTORI: "incontriamo" RAFFAELLA PASSIATORE autrice di IL PASSAPORTO GIALLO

Che dire di una donna la cui casa è stata il mondo, con il #passaporto sempre in mano, in questi giorni tanto strani, in cui il mondo stesso si rimpicciolisce, si ferma per un maledetto virus, fino a prendere le dimensioni delle proprie quattro mura di casa? Ma dov'è casa? Cos'è... "la casa", la Patria? Itaca?
"La patria natia è una madre premurosa alla quale rivolgere sempre lo sguardo malinconico, è un luogo al quale tendere perché custode di radici profonde impossibili da recidere..."

Oggi Raffaella Passiatore ci parla di sé attraverso il video-commento al suo libro.
clicca qui per guardare e ascoltare il video: https://youtu.be/FFHjuTidAuI 

Un racconto, un #romanzo che porta il lettore in un #viaggio di #riflessione sul senso dell'andare via, sui valori personali che ciascuno porta con sé sempre, come fossero un biglietto di ritorno infilato nel #passaporto: "È bene lasciare il proprio Paese? È questo il destino inevitabile di chi vive da “cittadino del mondo, sradicato, in bilico tra le lingue e le terre? Ci si può riconciliare con il proprio Paese e la propria Cultura?"

Una ragazza, una donna, un "cervello in fuga" dalla Patria per conoscere il mondo, per conoscere se stessa e trovare poi nella musica e nell’arte il suo porto sicuro. La fuga da uno "squallido" paesino lombardo, una Puglia intrisa di riti ancestrali, e poi l’America Latina più seducente, quella delle cerimonie pagane e della saudade, lontana dalle stereotipate cartoline esotiche e infine, grazie all’amore per l’arte e la cultura, la protagonista arriva in Austria.
Il panorama esteriore è "mimesi" di quello interiore, impregnato sempre da un profondo senso di solitudine, di lontananza fino a realizzare il desiderio forse più profondo di chi lascia il proprio Paese: il ritorno a casa dove ha inizio una diversa forma di viaggio.

Raffaella Passiatore, scrittrice, drammaturga e regista teatrale, a Salisburgo insegna Italiano (WIFI, Università per il Turismo e Società Dante Alighieri), Pianoforte teatro musicale (Musikum-Scuola di musica, danza e teatro). Produttrice teatrale e regista ha vinto numerosi concorsi internazionali, unica italiana ad aver ottenuto il primo premio per la lirica al concorso Scrivere tra le culture di Vienna del 2004. Del 2005 è la raccolta di poesie Terre Straniere (Florestano Edizioni), Le storie sdrucciole del 2009, Un amore in cerca d’autore del 2012. Ha pubblicato per Exil Verein di Vienna Sprachsprunge, Tandem Edition di Salisburgo Il tempo leone e la rivista letteraria di Vienna “Zwischenwelt”. Dal 2014 si dedica esclusivamente all’attività letteraria con reading in tutta Europa, corsi di scrittura creativa ed improvvisazione teatrale. Attualmente ha un secondo domicilio a Padova, con suo marito Daniele e la gatta Gisella. 

                       

 

Contatti e informazioni

L'Orto della Cultura
Via Rovaredo, 3/5
33037 Pasian di Prato - Udine
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Tel. 3284929750

 

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